Chi parla di Asto , come lo chiamavano in ritiro, racconta di un ragazzo serio, solare, con gli occhi brillanti e con una leadership innata. Un ragazzo adottato prima da Cagliari, poi da Firenze ed infine, dopo la shoccante scomparsa, da tutta l'Italia, anzi, da tutto il mondo del calcio. La notizia della morte è arrivata fulminea a squarciare una giornata che aveva portato, dopo tanti giorni, un po' sole, un po' di allegria. E' strano pensare che Asto, sempre sorridente e, come detto da lui stesso, amante del mare, se ne sia andato in una giornata in cui la primavera sembrava timidamente affacciarsi alle porte dell'inverno. Porte che questa morte ha deciso di sbarrare, facendo cadere tutta l'Italia calcistica in un gelo difficilmente sopportabile. A Marassi i tifosi di Genoa e Cagliari, squadre che avrebbero dovuto fronteggiarsi alle 12:30, hanno tributato al Capitano viola un lungo e commuovente applauso. A Firenze i suoi tifosi hanno aspettato il pullm...
In questo blog si denigra e si ironizza su un po' di tutto. Dal calcio, alla politica, all'attualità, alla musica, senza dimenticarsi che la misantropia non è razzista, ma un vero misantropo si lamenta a prescindere. Seguitemi anche su facebook: https://www.facebook.com/minestronemisantropo/